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Obbligo Conto Corrente Aziendale Dedicato
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Obbligo Conto Corrente Aziendale Dedicato

La tematica circa l’obbligatorietà di un conto corrente dedicato per tutti i professionisti e le Partite Iva è stata, negli ultimi mesi, oggetto di particolare attenzione da parte del legislatore.

Ad oggi, infatti, l’obbligo di conto corrente dedicato è previsto solo nei casi di contabilità ordinaria:

  • per le società di capitali indipendentemente dal fatturato;
  • per le società di persone, le società di professionisti e le ditte individuali con un fatturato superiore a 400.000 euro.

Tuttavia, la lotta all’evasione fiscale aveva, nel 2019, indotto il legislatore ad introdurre la novità secondo cui tale obbligo, che impone alle società sopra menzionate di avere un flusso unico e distinto per le entrate e le uscite relative all’attività, sarebbe divenuto vigente non solo nei confronti di quei particolari soggetti che operano in regime di contabilità ordinaria, ma sarebbe stato esteso a tutti, quindi anche a professionisti e semplificati.

Come si legge, infatti, nella relazione tecnica allegata alla prima bozza del Decreto Fiscale 2020, l’idea nasceva dall’esigenza di ottenere un “effetto deterrente in quanto (il conto corrente dedicato) contribuisce a rendere più chiaro il collegamento tra i proventi dell’attività professionale e i conseguenti flussi di cassa”.

L’obiettivo dichiarato e evidente del legislatore era quello di rendere più tracciabili le attività dei contribuenti: la misura seguiva la stessa linea delle e-fatture e dello scontrino elettronico per contrastare l’evasione fiscale.

La disposizione, tuttavia, non è stata inserita nel testo definitivo del Decreto Fiscale 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, per cui la situazione è rimasta immutata.

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Quali sono i vantaggi di avere un conto corrente aziendale dedicato?

In ogni caso, il fatto che ad oggi non sia obbligatorio, per i professionisti e le partite Iva con fatturato inferiore ai 400.000 eur, un conto corrente aziendale dedicato non significa che non sia necessario o quantomeno auspicabile averlo.

Oggi è del tutto impensabile pensare di gestire l’attività senza usufruire dei servizi specifici e mirati offerti da un conto corrente aziendale, senza contare, ad esempio, che i pagamenti F24, per le piccole imprese ed i professionisti, possono essere effettuati soltanto in modalità telematica.

A ciò aggiungasi, inoltre, il fatto che avere un conto dedicato proprio all’attività sia vantaggioso anche sotto molteplici punti di vista.

L’importanza di tenere un conto dedicato all’attività professionale appare fondamentale in quanto aiuta a mantenere in “ordine” la gestione della propria contabilità. Inoltre, è più facile capire quali sono le proprie entrate, e quali le uscite sempre dal punto di vista professionale.

Questa cosa rende anche più facile stabilire, in sede di un eventuale accertamento fiscale, la provenienza delle somme presenti sul conto: le disposizioni della Legge antiriciclaggio sono oggi molto severe, per cui movimenti di cifre elevate su un conto personale potrebbero creare un campanello d’allarme all’Istituto Bancario, il quale sarebbe tenuto infatti, oltre una certa soglia, a segnalare alle autorità competenti tali movimentazioni ritenute sospette.

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